Villa Monzini si erge in silenzio, tra la memoria e l’abbandono. Il corpo massiccio della porzione architettonica su Via Garibaldi, a due piani fuori terra, con un mezzanino che scruta l’orizzonte e ambienti seminterrati incassati in un alto basamento, sembra scolpito nel tempo più che costruito. La facciata, intonacata e semplice, è punteggiata da finestre incorniciate senza ornamenti: un’eleganza sobria che non chiede attenzione, ma la merita.
L’ingresso principale, defilato rispetto alla strada, dialoga con il giardino, un tempo ordinato e oggi incolto. Nel XIX secolo la villa era proprietà dell’ingegnere Felice Monzini, figlio di Giovanni. La sua famiglia possedeva su via XXV Aprile, in Porto Inferiore, la Cascina Vecchia – già sito agostiniano – contornata da ampia tenuta agricola. La vite regnava sovrana tra le colture dei campi circostanti, disposti con ordine e sapienza tutto intorno.
Modalità di Accesso
L’area esterna di Villa Monzini è liberamente accessibile in ogni momento.