A prima vista, il Traversino di Cassano d’Adda può sembrare solo un lembo di terra funzionale, parte del sistema idraulico del fiume, ma in realtà è anche ben altro: è un luogo identitario che racconta la storia della città, una soglia tra epoche e paesaggi. Situata lungo il fiume, ai piedi del Castello Visconteo, questa cosiddetta “diga sommergibile” è una struttura che si estende per circa 60 metri, concepita per separare le acque dell’Adda. Conosciuta affettuosamente come “al mar di puarett” — il mare dei poveri — l’ingegnosa costruzione, nel tempo, è diventata un simbolo popolare di Cassano d’Adda, testimone silenziosa di un legame profondo tra acqua, ingegno e comunità.
Nel lontano Medioevo, il guado era uno strategico punto di attraversamento dell’Adda e, anche per questo, teatro di sanguinosi eventi bellici: nel 1245 fu attraversato da Re Enzo, figlio di Federico II, durante una campagna militare contro Milano; nel 1259, Ezzelino III da Romano tentò invano di forzare il passaggio, rimanendo gravemente ferito in battaglia.
A partire dagli anni Cinquanta, il sito si è trasformato in una piccola oasi estiva, meta prediletta da bagnanti locali, desiderosi di trovare sollievo dalla canicola padana, senza allontanarsi troppo da casa.
Oggi, il Traversino conserva il suo fascino genuino, unendo memoria storica e vita quotidiana: il percorso pedonale e ciclabile che lo cinge offre una vista incantevole sul castello e sul fiume, ma la bellezza del luogo è accompagnata anche da un invito alla prudenza. L’Adda, con le sue correnti mutevoli, ha portato le autorità a limitare l’accesso ad alcune aree, installando recinzioni e segnali per proteggere i visitatori. Così, tra leggenda, storia e svago, il Traversino rimane un crocevia di significati: un luogo dove il passato affiora tra le acque e il presente continua a scorrere, lento ma vitale.
Modalità di Accesso
Il traversino è liberamente accessibile in ogni momento.
Mappa
Piazza Generale Domenico Perrucchetti, 3, 20062 Cassano d'Adda MI, Italia