Il Dopolavoro Senatore Borletti di Cassano d’Adda rappresenta un significativo esempio di architettura razionalista e di politica industriale sociale del primo Novecento. L’edificio porta il nome di una figura emblematica dell’industria italiana a cavallo tra le due guerre, uno dei protagonisti della trasformazione economica e culturale dell’area brianzola nel primo Novecento.
Dinamico imprenditore tessile, il Senatore Borletti costruì la sua fortuna nella produzione di filati di lino e canapa, divenendo un pilastro del settore. Nel 1917 fece il suo ingresso nel cuore commerciale di Milano con un gesto visionario: acquistò i Magazzini Bocconi e li trasformò in “La Rinascente”, un nome carico di modernità e suggestione, coniato dal poeta Gabriele D’Annunzio.
Nel 1930, il suo impegno si estese al mondo delle fibre sintetiche, assumendo la presidenza della SNIA Viscosa, la maggiore industria italiana del settore, confermando il suo ruolo di regista silenzioso della modernizzazione industriale del Paese. Tra il 1939 e il 1940, poi, come presidente del Linificio e Canapificio Nazionale, si impegnò nella costruzione del Dopolavoro, un edificio concepito per offrire ai dipendenti un centro ricreativo e culturale, in linea con la prassi dell’epoca di affiancare alle fabbriche strutture dedicate al benessere dei dipendenti. La struttura, situata sulla sponda opposta a quella del Linificio Nazionale e immersa in un parco che un tempo ospitava attività ricreative e culturali per i lavoratori e le loro famiglie, si distingue per le sue linee essenziali e funzionali, tipiche dello stile razionalista.
Oltre alla funzione di intrattenimento, il Dopolavoro Senatore Borletti svolse un ruolo significativo anche nello sviluppo dello sport italiano. Nel 1930, i dirigenti della Fratelli Borletti formarono una squadra di pallacanestro composta da impiegati dell’azienda. Questa squadra, nota come Dopolavoro Borletti, partecipò con successo a competizioni nazionali e, nel 1947, attraverso la fusione con la Triestina Milano, diede origine all’attuale Olimpia Milano, una delle squadre più titolate del basket italiano.
Oggi, il Dopolavoro Senatore Borletti è riconosciuto come un importante esempio di patrimonio industriale. Ma oltre a rappresentare il filone dell’architettura industriale e razionalista nell’area brianzola, la sua storia testimonia l’impegno nel migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e nel promuovere la cultura e lo sport come strumenti di coesione sociale.
Contenuto testuale sviluppato a partire dagli scritti del Gruppo Guide di Cassano d’Adda
Modalità di Accesso
L'area esterna del Dopolavoro Senatore Borletti è liberamente accessibile in ogni momento. L'accesso agli spazi interni è consentito esclusivamente su consumazione.