La statua di San Giovanni Nepomuceno si erge sul muro di contenimento della Roggia Vailata, un canale irriguo derivato dal fiume Adda presso Canonica d’Adda. Il nome del corso d’acqua, assunto nel 1474, richiama la città di Vailate, che ne richiese la derivazione a Galeazzo Maria Sforza, allora duca di Milano.
Figura profondamente radicata nella devozione popolare, San Giovanni Nepomuceno è tradizionalmente invocato come protettore contro l’annegamento e del transito dei viandanti, e anche come difensore dalle acque e dalle alluvioni. La presenza di questa simbolica personificazione marmorea del Santo, posta proprio lungo il corso d’acqua, incarna il simbolo dell’ambivalente legame dell’uomo con l’elemento acquatico: da un lato fonte indispensabile di vita, dall’altro forza impetuosa e imprevedibile da cui difendersi. Un’effige simile a questa si trova anche sulla spalla destra del ponte di Cassano d’Adda, recentemente sottoposta a lavori di restauro.
Quando le acque minacciose del Brembo e dell’Adda si gonfiano, gli abitanti di Canonica d’Adda rivolgono lo sguardo al loro silenzioso custode in pietra, poiché da generazioni si tramanda una convinzione tanto semplice quanto solenne: finché l’acqua non ne lambisce i piedi, il paese può dormire tranquillo, ma quando quel limite è raggiunto, è segno che il pericolo incombe sulle zone più basse del borgo.
Nel 2006, il Gruppo Arti e Tradizioni ha ridato nuova vita a questa sentinella del fiume, restaurandola con cura e collocando una lapide ai suoi piedi, come segno tangibile di devozione e memoria. San Giovanni Nepomuceno non è solo una statua: è un punto di riferimento spirituale e pratico, una sorta di oracolo d’acqua per la comunità, dove fede e natura si incontrano scongiurando la piena.
Contenuto testuale sviluppato a partire dagli scritti di Giancarlo Lecchi e Anna Panzeri.
Modalità di Accesso
L'area da cui la statua San Giovanni Nepomuceno è visibile, è liberamente accessibile in ogni momento.