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    Santuario della Madonna del Bosco e Scala Santa

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    In una posizione panoramica che abbraccia la suggestiva Valle dell’Adda, si erge il Santuario della Madonna del Bosco, un pregevole monumento del Barocco lombardo la cui storia è intrisa di eventi straordinari.

    Tutto ebbe inizio il 9 maggio 1617, quando tre giovani pastorelli, mentre sorvegliavano il loro gregge nel bosco, furono testimoni di una celestiale apparizione: tra luci e armoniose melodie, la figura di una grande Signora si manifestò loro tra le fronde di tre imponenti castagni che si ergevano attorno alla Sorgente del Lupo. In quel momento di meraviglia, uno dei fanciulli, di nome Pietro, colse un riccio maturo, un evento del tutto inatteso in primavera; questo prodigio fu interpretato dall’intera comunità come un segno inequivocabile del desiderio della Beata Vergine Maria di essere onorata proprio in quel luogo. Così germogliò la sentita devozione alla Madonna del Bosco, venerata con gli affettuosi appellativi di Madonna del Riccio o Madonna dei Miracoli di Imbersago. Tra le prime grazie elargite per sua intercessione, un racconto particolarmente toccante narra della liberazione miracolosa di un bambino dalle fauci di un lupo feroce, avvenuta nell’istante in cui la madre, disperata, invocò con fede Maria Santissima.

    In segno di profonda gratitudine per queste celesti manifestazioni, nel 1632, quindici anni dopo il miracolo del riccio, fu eretta una prima modesta cappella votiva, affettuosamente chiamata “lo Scurolo”, e, successivamente, tra il 1641 e il 1646, sopra questa cappella originaria sorse la maestosa Chiesa che ammiriamo oggi, frutto del progetto dell’architetto Carlo Buzzi, il cui progetto iniziale, con la sua pianta a doppio ottagono, richiamava una tipologia architettonica mariana particolarmente diffusa nel XV secolo. Negli stessi anni, Buzzi progetta anche il Santuario carmelitano di Concesa (oggi frazione di Trezzo sull’Adda), anch’esso legato al culto mariano, in assoluto il più invocato lungo le rive del fiume.

    La costruzione imbersaghese del primo corpo ottagonale del Santuario, disegnato da Buzzi, richiese l’impegno di numerosi artigiani e maestranze ed il terreno su cui sorge l’edificio sacro fu generosamente donato da Fabricio Landriani, che sostenne l’opera anche con significative offerte in denaro. La chiesa fu solennemente benedetta il 9 maggio 1646, nel ventinovesimo anniversario del miracolo del riccio, segnando un momento di grande gioia e devozione per la comunità. In seguito, nel 1677, il Santuario fu ampliato, probabilmente su progetto di Francesco Castelli, con l’aggiunta del presbiterio, anch’esso a pianta ottagonale, e nuove raffinate decorazioni in stucco. Nel corso dei secoli, la fede popolare arricchì il Santuario di altari laterali, preziose opere d’arte e arredi sacri, testimonianza tangibile della gratitudine dei fedeli per le grazie ricevute.

    Oggi, il Santuario della Madonna del Bosco continua ad essere un fulcro di spiritualità e devozione, amorevolmente curato dai Padri Oblati dell’Istituto Sant’Ambrogio di Milano. Le sue pareti sono testimoni silenziose di innumerevoli grazie ricevute, custodendo una ricca collezione di ex voto. Le celebrazioni liturgiche che vi si svolgono seguono il suggestivo rito ambrosiano, una tradizione liturgica peculiare dell’Arcidiocesi di Milano. La sua storia secolare, intessuta di eventi miracolosi, fede popolare e pregevole architettura, ne fa un luogo di profondo significato religioso e culturale per l’intera Valle dell’Adda e per i numerosi pellegrini che vi giungono da lontano.

    Curiosità: un elemento di grande significato sia visivo che spirituale del Santuario è la monumentale Scala Santa, eretta nel 1824; originariamente composta da 349 gradini, fu ricostruita nel 1981 con una simile struttura (e due gradini in meno) dopo un evento franoso. Si erge come un percorso di elevazione non solo fisica, ma anche spirituale verso il Santuario, infatti, ancora oggi è commovente osservare numerosi fedeli che, mossi da profonda devozione e da desiderio di espiazione, intraprendono la salita in ginocchio, trasformando ogni gradino in un momento di preghiera intensa e silenziosa.

    Nel portico della foresteria, sul piazzale laterale al Santuario, i pellegrini sostano ancora oggi dopo la fatica di aver salito la Scala Santa. Sulla parete interna della foresteria è raffigurata in più formelle la Storia dell’asino: una vicenda esemplare, richiamata anche sul sagrato della chiesa prepositurale di Trezzo sull’Adda. La fiaba insegna a ignorare mormorii, pettegolezzi e parole vane, raccomandando l’unica cosa che davvero vale: il bene scelto e la volontà di compierlo. Accanto alla foresteria, stanno le stanze dove il card. Ildefonso Schuster era solito trascorrere in ritiro il proprio riposo lontano dalla sede di Milano, preferendo il Santuario di Imbersago alla sontuosa Villa arcivescovile di Groppello d’Adda, secolare sede di villeggiatura per i porporati milanesi finché proprio Schuster non decise di vendere quella proprietà.

    Un legame spirituale profondo unì questo luogo sacro al Cardinale Angelo Giuseppe Roncalli, poi Papa Giovanni XXIII, che nel 1954 ebbe l’onore di incoronare la statua della Vergine con il Bambin Gesù. Il pontefice conservò sempre un ricordo affettuoso del Santuario della Madonna del Bosco, che frequentava fin da piccolo e a cui arrivava a piedi in pellegrinaggio durante gli anni di seminario a Bergamo, definendolo “il sorriso della mia infanzia, la custodia e l’incoraggiamento della mia vocazione sacerdotale”. A perenne ricordo di questo legame, in cima alla monumentale Scala Santa si erge una maestosa statua in bronzo del “papa buono”, inaugurata nel 1962 dall’allora Cardinale Montini, futuro Papa Paolo VI.

    Modalità di Accesso

    Il Santuario della Madonna del Bosco è aperto:
    nei giorni feriali dalle ore 06.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (fino alle 18.30 con ora legale)
    nei giorni festivi dalle ore 06.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 19.00

    Tipo di esperienza
    • Interesse religioso
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    Mappa
    • Via Madonna del Bosco, Imbersago, LC, Italia

      Get Directions
    Comune
    • Imbersago
    Tipologia Luogo
    • Basilica mariana
    Durata

    1-2 Ore

    Modalità di Ingresso

    Gratuito

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