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    Chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro martire

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    La Chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro Martire si erge nel centro di Robbiate e le sue origini risalgono al Medioevo, quando un’umile cappella, citata nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani e sicuramente anteriore al XIII secolo, offriva un primo rifugio alla devozione dei robbiatesi.

    Riedificata nel XVI secolo per volere della Confraternita di Santa Maria della Rosa, che garantì il patrimonio per sostenere la presenza di un sacerdote residente, questa Chiesa racchiude le stratificazioni spirituali e architettoniche di una comunità che ha saputo custodire, trasformare e tramandare il proprio patrimonio religioso. Sebbene le sue origini siano ben più antiche, fu nel 1571, sotto l’impulso riformatore dell’arcivescovo Carlo Borromeo, che la Chiesa acquisì vera e proprio dignità di luogo di culto, liberandosi dalla giurisdizione di Paderno d’Adda e trasformandosi in centro pulsante della vita religiosa locale, riconoscendo la profonda vitalità spirituale di Robbiate.

    Nel tempo, la struttura si è evoluta in dialogo con la storia. Tra il 1809 e il 1816, l’intero edificio venne ricostruito in eleganti forme neoclassiche: nacque così una Chiesa armoniosa e equilibrata, che ancora oggi riflette una sobrietà classica e una compostezza tipicamente lombarda. Il campanile quadrato che si innalza come un monito di preghiera fu eretto nel 1815, mentre l’altare maggiore – vero fulcro visivo e liturgico della navata unica che accoglie i fedeli in un abbraccio silenzioso – fu affidato al gusto raffinato di Paolo Vitale. Nel 1848, l’interno fu restaurato e arricchito da un’opera preziosa: la cupola, oggi cuore visivo della Chiesa, fu decorata dal pittore Giovanni Valtorta, che vi dipinse l’Eterno Padre e gli Evangelisti con una forza spirituale che ancora oggi sorprende e commuove.

    La consacrazione solenne della Chiesa arrivò solo nel 1940, per mano dell’arcivescovo Ildefonso Schuster, sigillando secoli di devozione con un atto che univa sacro e comunità in un vincolo eterno.

    Questa Chiesa non è solo un luogo di culto, ma un diario collettivo inciso nella pietra, che ha attraversato secoli di restauri, transizioni e fermenti spirituali. Qui, la spiritualità si respira nei dettagli: negli affreschi che sorvegliano l’abside con la loro quieta maestà; nei dipinti attribuiti a Camillo Procaccini che raccontano la Natività e la Trasfigurazione come frammenti di eternità; nelle cappelle laterali che ospitano statue e immagini care alla tradizione popolare; nella vista dell’organo del 1852, costruito dalla ditta Giudici, che continua a dare voce alle liturgie, ai matrimoni, ai silenzi del raccoglimento.

    Ogni angolo racconta l’amore di una comunità che ha saputo custodire, tra le sue pareti, una fede discreta ma incrollabile.

    Modalità di Accesso

    La Chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro martire segue orari di apertura variabili ed è visitabile nel rispetto della sacralità del luogo.
    Le Sante messe vengono celebrate:
    -il sabato, alle 18:30
    -la domenica, alle 09:30, alle 11:00 e alle 18:00

    Tipo di esperienza
    • Contesto cittadino
    • Interesse religioso
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    • Raggiungibile in auto
    • Accessibilità motoria
    Mappa
    • Via Pizzagalli, 12, Robbiate, LC, Italia

      Get Directions
    Comune
    • Robbiate
    Categoria
    • Architettura religiosa
    Tipologia Luogo
    • Edificio di culto
    Durata

    Circa 15 minuti

    Modalità di Ingresso

    Gratuito

    Accessibilità

    * accessibilità motoria

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