Nel cuore verde di Robbiate, dove il bosco si fa custode del silenzio, lungo un sentiero che si inerpica sorge una casa solitaria, da tutti conosciuta come Respiro: così indica la scritta che campeggia ancora oggi a caratteri ampi e spaziosi sulla sua facciata. Costruita agli inizi del Novecento, la casa si affaccia discreta sul paesaggio e segna un confine simbolico: quello tra la fatica della salita e la leggerezza dell’aria che si apre sulla cima, proprio là dove la via ripida termina e l’aria si fa improvvisamente più leggera.
Il nome impresso sulla facciata non è casuale, ma nasce da un’esperienza corporea e poetica al tempo stesso: arrivati fin lì, dopo la fatica della salita, il corpo rallenta e il cuore si apre — e in quel momento, l’aria fresca che accoglie i viandanti non è solo sollievo fisico, ma una sorta di rinascita.
La scritta “RESPIRO”, con la dignità di un monito gentile, non è solo un toponimo: è un invito che parla a chi arriva; qui ci si può fermare, qui si può essere. La casa stessa, austera e serena, si erge come una piccola sentinella del paesaggio, conservando il ricordo di generazioni che da qui hanno osservato il mutare delle stagioni, cercato ristoro, e trovato — appunto — respiro.
Oggi, questo luogo rimane un punto di riferimento intimo e discreto, una meta per chi cerca, in cima a una salita, non solo un panorama, ma una pausa autentica dal rumore del mondo.
Modalità di Accesso
Casa Respiro, dall'esterno, è liberamente visibile in ogni momento.