Come l’Albergo Trezzo, anche la sede del locale Comune è una villa, che fa memoria della famiglia che la possedeva: gli Appiani, benché la costruzione settecentesca della villa – oggi Municipio – risalga probabilmente ai de Caroli. Nel 1846 l’edificio passò in acquisto alla famiglia Balabio e alla discendenza di Clementina Balabio, sposata Brambilla. Prima di venderla alle Orsoline di Milano, che ne sono attuali proprietarie, Clementina conservò presso di sé la terza versione della Vergina delle Rocce, eseguita dal discepolo Francesco Melzi a partire dalle due versioni già eseguite dal maestro Leonardo da Vinci. Il gusto della famiglia Balabio Brambilla per l’arte emerge anche dalla scelta di affidare la propria cappella sepolcrale nel cimitero trezzese all’arch. Carlo Maciachini, progettista per il Cimitero monumentale di Milano. La cappella svetta ancora oggi lungo la cinta cimiteriale di Trezzo, entrando sul lato destro del campo.
Le modifiche intervenute tra Otto e Novecento hanno consentito di adeguare l’edificio, già casa da nobile, agli usi di Municipio.
Contenuto testuale elaborato a partire dagli scritti di Italo Mazza
Modalità di Accesso
Gli uffici del Municipio di Trezzo sull'Adda seguono orari di apertura regolari. Dall'esterno, l'area è liberamente fruibile in ogni momento.