Nel censimento dei Concesini, compilato nel 1838 dal parroco don Giacomo Bianchi, ricorre anche Cascina Bandeggiata, così detta perché pare desse ricovero a certi briganti. Fu rassettata negli Anni Venti dal conte Bruno Antonio Quintavalle che, sull’ingresso, volle inciso il ciceroniano elogio dei campi, tratto dal De officiis: "Tra tutte le attività da cui ci si aspetti una ricompensa, nessuna è migliore dell’agricoltura – traduciamo – nessuna più florida o più dolce, nessuna più degna dell’uomo libero". Più che parole, echi.
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Le cascine sono proprietà privata, ma siamo sicuri che, se userete il dovuto rispetto e la giusta premura verso i loro abitanti, nessuno vi rimprovererà per uno sguardo curioso.