Al parco del castello di Trezzo un cedro dell’Himalaya non dista molto dalla torre, in cima a cui già nell’Ottocento metteva rami l’albero che, tra gli altri, l’avvocato poeta Luigi Medici ripiantò nel 1937 dopo una tempesta. Era allora proprietaria dei ruderi, per dono di Carlo Orsi, Anna Fontana cui si deve l’assetto dei giardini che vantano numerose piante storiche. Paolo Bassi diede invece volto di parco inglese, nel 1851, agli orti ottenuti da Pietro Cereda e Luigi Pecchio attorno a Villa Gina, nella frazione trezzese. Alto sull’Adda, il verde di Concesa vanta, entrambi immensi, un Coffeetree Kentucky e una “Sophora japonica“, piante storiche. Quest’ultima conta una sorella proprio qui, su via Donizetti, all’imbocco dei parcheggi ricavati sul fianco di piazza Crivelli. La piazza celebra il nome del patriota e collezionista d’arte Vitaliano Crivelli dei marchesi di Agliate. Qui, dove nell’Ottocento sorse l’edificio a colonne dell’oggi ex-scuola, si svolgeva storicamente il mercato settimanale del lunedì, almeno per lo smercio dei generi di maggiore ingombro. Il resto della fiera restava invece accampata tra le vie più strette del centro storico. Sul lato breve delle ex-scuole, d’affaccio verso la Sophora e il parcheggio, un marmo bianco fa memoria del piccolo Leonardo Bassani, morti qui a soli sette anni per un colpo di fucile esploso il 4 febbraio 1945 dalla brigata “Resega”.
Modalità di Accesso
La Sophora è liberamente visibile in ogni momento.