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    Ponte sull’Adda dell’Autostrada A4 Milano-Bergamo-Brescia

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    Serenissima non è solo la Repubblica di San Marco, dirimpettaia del territorio dal Quattrocento all’arrivo delle truppe napoleoniche: è anche l’autostrada A4 Torino-Trieste.

    I ruggenti anni Venti vedono l’inaugurazione, nel 1924, della “prima autostrada del mondo”, la Milano-Laghi, o per lo meno la prima destinata ad un uso che è quello dell’attuale e  moderno concetto di autostrada: il modo più rapido per andare da un luogo all’altro, in automobile.

    L’autostrada brianzola, invece, è di pochi anni più tardi: il primo tratto Milano – Bergamo è del 1927, pensato per sopperire agli scarsi collegamenti su rotaia. Breve doveva essere il tragitto, e di conseguenza breve il tempo per percorrerlo. Ma allora non c’era il traffico di oggi: al giorno, passavano solo 500 auto, tra cui ci sarà stata, probabilmente, quella del Sciur Crespi, che dal suo palazzo cittadino arrivava fino al casello di Capriate (un tempo fatto di legno!) e usciva alla volta del suo piccolo mondo ideale.

    All’epoca, la realizzazione dell’autostrada era già vista come un’opera d’avanguardia; ma fu la costruzione del ponte in calcestruzzo a rappresentare una vera audacia tecnica, con la sua arcata parabolica che, con un’apertura di 80 metri, si slanciava con sorprendente leggerezza da una sponda all’altra: una meraviglia bianca sullo sfondo verde cupo delle rive dell’Adda. Ormai sono solo le foto in bianco e nero, di cento anni fa, a suggerisci lo stupore negli occhi dei nostri concittadini nel veder crescere da una sponda e dall’altra il fitto reticolo di armature in legno che si sarebbero incontrate al centro del fiume, in attesa della gettata di calcestruzzo; sembrava un abile gioco di shangai.

    Per quanto ardito e imponente, quel primo ponte non bastò a lungo: già nel 1960 fu necessario un raddoppio, con l’aggiunta di una seconda struttura in calcestruzzo, realizzata a sud del tracciato originario. Questo ampliamento portò progressivamente l’autostrada da una a tre corsie per senso di marcia. Il nuovo ponte, quasi gemello del primo, tradisce tuttavia le sue differenze a un occhio attento: basta passare sotto le arcate, lungo l’alzaia, per cogliere le disuguaglianze.

    Ma neppure quel secondo intervento si rivelò definitivo. Nel 2007 arrivò il terzo ponte, questa volta in acciaio corten: un segno del trascorrere del tempo e dell’adozione di nuove tecnologie. Con esso, le corsie sono diventate quattro per senso di marcia. Eppure, nonostante l’imponente infrastruttura, basta un singolo incidente per trasformare l’A4 in una distesa d’asfalto immobile, paralizzando traffico e nervi su chilometri di carreggiata. Del resto, oggi a percorrerla sono oltre 150.000 veicoli al giorno. Molti ricordano vividamente la notte in cui venne abbattuto il cavalcavia di via Marconi: sotto i fari abbaglianti del cantiere, gigantesche macchine da demolizione, simili a creature preistoriche, lo smantellarono  pezzo dopo pezzo. Alla fine, l’autostrada A4 appare quasi come una divinità moderna e imprevedibile. I trezzesi lo sanno bene: è lei, e solo lei, a decidere quanto durerà davvero ogni loro viaggio.

    Valentina Ronzoni

    Modalità di Accesso

    Il Ponte sull'Adda dell'Autostrada A4 Milano-Bergamo-Brescia è percorribile in auto in ogni momento.

    Tipo di esperienza
    • Lungo i corsi d'acqua
    • Interesse tecnico-ingegneristico
    • Raggiungibile in auto
    • Accessibilità motoria
    Mappa
    • Via XXV Aprile, 15, 20056 Trezzo sull'Adda MI, Italia

      Get Directions
    Comune
    • Trezzo sull'Adda
    Categoria
    • Architettura industriale
    • Spazi urbani e civili
    Tipologia Luogo
    • Archeologia industriale
    • Area urbana
    Durata

    Circa 15 minuti

    Modalità di Ingresso

    A Pagamento

    Accessibilità

    *accessibilità motoria

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