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    Castello di Pagazzano

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    Il Castello di Pagazzano, situato nella suggestiva pianura bergamasca, è testimone di come un edificio possa mutare e adattarsi ai cambiamenti storici e sociali: la sua storia affonda le radici nel XIV secolo, quando i potenti Visconti scelsero questo luogo strategico per erigere una nuova struttura difensiva, che prendeva il posto di una precedente fortificazione altomedievale, posizionato strategicamente ai margini del borgo. La pianura bergamasca era allora un crocevia di poteri, e Pagazzano si trovò conteso tra le grandi signorie, passando dal dominio dei Conti di Bergamo a quello di Milano, sotto l’influenza prima dei Torriani e poi dei formidabili Visconti.

    Fu proprio sotto il dominio visconteo, in particolare durante la reggenza di Giovanni e in seguito di Bernabò, che il Castello acquisì la sua imponente fisionomia. La tradizione popolare, e in parte storica, narra che il celebre poeta Francesco Petrarca soggiornò qui, intercedendo presso Bernabò per la salvaguardia e il miglioramento della fortezza.

    Il XV secolo fu un periodo di continue alternanze nella proprietà, con il Castello che passava tra le mani di nobili famiglie come gli Zamboni di Cremona e i Suardi. Con l’acquisizione dei territori da parte della Repubblica di Venezia nel 1428, il maniero divenne un punto focale nelle incessanti dispute tra Milano e Venezia, tuttavia, nonostante le turbolenze, il ramo brignanese dei Visconti, in particolare Sagramoro, mantenne a lungo il controllo del Castello, anche dopo la definitiva stabilizzazione dei confini sancita dalla costruzione del Fosso Bergamasco. Fu proprio sotto Sagramoro II, a partire dal 1465, che il Castello conobbe significativi interventi di ammodernamento: il fossato fu ampliato, il perimetro di cinta rivestito in laterizio e furono aggiunte quattro torri angolari, dotate di feritoie e fori per le armi da fuoco, che ne rafforzarono le capacità difensive.

    Il XVI secolo segnò una svolta cruciale con il passaggio della proprietà a Galeazzo Visconti, arciprete del paese. Iniziò un’era di trasformazione da fortezza militare a vera e propria dimora signorile: le torri e la merlatura sul lato sud vennero rimosse per far spazio a elementi più residenziali, mentre il lato nord, strategicamente rivolto verso il confine veneziano, mantenne la sua integrità difensiva. Nel XVII secolo, con l’estinzione del ramo brignanese dei Visconti, la proprietà passò alla nobile famiglia milanese dei Bigli, che diedero impulso a ulteriori opere di abbellimento, aggiungendo un raffinato loggiato, una scalinata a ventaglio e numerose decorazioni interne.

    La storia più recente vede il Castello passare, nel 1828, alla famiglia Crivelli, che ne fece un’azienda agricola fino al 1968 e, dopo un periodo di incertezze con vari proprietari, nel 1999 il Comune di Pagazzano compì un gesto di lungimiranza, acquistando la proprietà e salvando il Castello da un possibile degrado, restituendolo alla collettività.

    Dal punto di vista architettonico, il Castello di Pagazzano si distingue per la sua pianta quadrata e il fossato perennemente acquato, una caratteristica unica nella bergamasca, che ne evidenzia l’originaria vocazione difensiva. La cinta muraria in laterizio e le due torri superstiti, con le loro feritoie, raccontano l’ingegneria militare dell’epoca. Il mastio, con i suoi beccatelli, la saracinesca e l’argano, protegge l’ingresso, un tempo accessibile tramite un doppio ponte levatoio. Se l’esterno ha conservato la sua imponente fisionomia di roccaforte, l’interno è un mosaico di epoche, con affreschi cinquecenteschi che affiorano sotto le riquadrature settecentesche, a testimoniare le molteplici “vite” dell’edificio.

    Oggi, grazie all’impegno del Comune il Castello di Pagazzano è rinato come un vivace centro culturale e polifunzionale; non è più solo un monumento da ammirare, ma un luogo vivo e pulsante: le sue sale storiche e gli spazi esterni ospitano regolarmente incontri, convegni, rassegne teatrali e musicali e, questa vocazione attuale lo rende un punto di riferimento non solo per la storia e l’arte, ma anche per la vita sociale e culturale del territorio.

    Modalità di Accesso

    Il Castello di Pagazzano è aperto regolarmente la prima e la terza domenica di ogni mese. Per maggiori informazioni suglio orari e sulle modalità di accesso si consiglia di contattare i recapiti indicati o di consultare le pagine social ufficiali.

    Tipo di esperienza
    • Contesto cittadino
    • Lungo i corsi d'acqua
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    • Raggiungibile in auto
    • Accessibilità motoria
    Mappa
    • Piazza Castello, 1, Pagazzano BG, Italia

      Get Directions
    Categoria
    • Architettura storica
    Tipologia Luogo
    • Palazzo storico
    • Architettura fortificata
    Durata

    Circa 1 ora

    Modalità di Ingresso

    A Pagamento

    Accessibilità

    *accessibilità motoria

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