Modalità di Accesso
Dall'esterno, la Centrale Idroelettrica Italgen è sempre liberamente fruibile . L’accesso agli spazi interni, invece, è consentito solo su richiesta.

Sulle rive del fiume Adda, in un bacino storico costellato di centrali idroelettriche nate sin dall'Ottocento per alimentare l'industria locale, sorge, a Vaprio, la Centrale Idroelettrica Italgen: non solo un impianto di produzione energetica, ma un vero e proprio simbolo dell'ingegno italiano, dove la funzionalità dialoga con l'estetica.
L'idea di questa imponente opera prende vita nel 1942 grazie all'ingegnere Marco Semenza, che la progettò per il Linificio Canapificio Nazionale, ma solo nel 1951 entrò in funzione, dopo che la proprietà passò al gruppo Italcementi, che la utilizzò inizialmente per i propri cementifici. Oggi, dal 2001, è gestita da Italgen, la società che ha consolidato le attività di produzione di energia elettrica del gruppo.
Il cuore pulsante della Centrale è alimentato dalle acque del fiume Adda, prelevate a Concesa (frazione di Trezzo d'Adda), a ridosso del ponte dell'autostrada A4 e in prossimità dello sbarramento che dà origine anche al Naviglio Martesana. Da qui, l'acqua intraprende un viaggio sotterraneo di ben 4 km, attraversando una galleria scavata nella roccia, che all’epoca della sua realizzazione rappresentò una sfida, richiedendo uno sforzo imponente e un vasto impiego di manodopera. Una volta che l'acqua ha compiuto il suo prezioso lavoro, azionando le turbine e generando energia, viene restituita all'Adda tramite un canale che si ricongiunge al fiume tra Vaprio e Groppello.
Ma la Centrale Italgen non è solo un prodigio dell'ingegneria, ma anche un'opera d'arte. L'edificio che ospita le turbine è frutto del genio di Piero Portaluppi, uno dei nomi più illustri dell'architettura italiana del Novecento, attivo tra gli anni '20 e '60 e già celebre per le centrali dell'Ossola realizzate per Ettore Conti, pioniere dello sviluppo elettrico in Italia. Portaluppi ha saputo infondere nella Centrale di Vaprio un carattere unico: la sua architettura spazia con equilibrio tra eclettismo, modernismo e la tradizione ottocentesca, rendendo l'impianto non solo funzionale ma di notevole pregio estetico. I dati tecnici, come il salto di 16,75 m e la portata media di 90 m³/s, che permettono ai due alternatori mossi da turbine Kaplan ad asse verticale di generare una potenza elettrica di 20.900 kW, si fondono così con la bellezza strutturale.
Sebbene la Centrale non sia accessibile per visite regolari, la sua importanza storica e architettonica viene talvolta celebrata con giornate di apertura straordinaria, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare da vicino questo straordinario connubio di ingegno umano ed estetica.
Dall'esterno, la Centrale Idroelettrica Italgen è sempre liberamente fruibile . L’accesso agli spazi interni, invece, è consentito solo su richiesta.
Via Cassano, Vaprio d'Adda, MI, Italia
Circa 15 minuti
Aperture in occasioni particolari