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    Chiesetta di Santa Maria Addolorata

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    Eretta verso la metà del Settecento in onore di Sant’Ambrogio, l'edificio di culto presso l’incile del Naviglio di Paderno assume nell’Ottocento l’attuale titolazione: Chiesetta di Santa Maria Addolorata.

    Con buona certezza, ne promuovono la fondazione i proprietari dei mulini che sfruttano la naturale forza del fiume per macinare il grano. L’oratorio sorge prima del cantiere per l’apertura del Naviglio di Paderno (1777), il cui ultimo progettista, l’ing. Pietro Nosetti, richiede proprio su questo altare nel 1789 la celebrazione di una messa quotidiana.
    A metà dell’Ottocento, in occasione di un generale restauro dell’edificio, si aggiunge il campanile a vela con una piccola campana. L’attuale custode del luogo, il cav. Fiorenzo Mandelli, ha ispezionato quel bronzo, la cui iscrizione recita: "Ave Maria, gratia plena, dominus tecum – 1850". Proprio in quell’anno, dunque, la chiesetta tralascia la precedente titolazione a Sant’Ambrogio in favore di quella attuale e mariana.

    Nella valle del fiume Adda, la Madonna resta il culto più invocato. Sul territorio di Paderno si contano addirittura quattro luoghi di culto che ne ripercorrono la vicenda: l’Annunciazione al santuario di Santa Maria della Rocchetta, la Visitazione presso la chiesina di Santa Maria e di Sant’Elisabetta, oggi nota come chiesetta degli Alpini, la Deposizione proprio nell’oratorio dell’Addolorata all’incile del Naviglio, e l’Assunzione presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.

    L’interno dell’oratorio dell’Addolorata risulta ad aula unica, rettangolare e con il presbiterio leggermente rialzato. Qui, fino al 1993 – quando venne trasferita nella chiesa parrocchiale di Paderno – era esposta alla venerazione dei fedeli una Pietà con i santi Ambrogio e Gerolamo, grande pala cinquecentesca dipinta su legno di pioppo da Giovanni Ambrogio Della Torre. Dopo un primo restauro, eseguito tra il 1996 e il 1998, Francesca Bianco ne concluse un secondo tra il 2015 e il 2016, patrocinato dall’Amministrazione comunale di Paderno e dalla Pinacoteca di Brera.
    Quasi nello stesso periodo, il Parco Adda Nord promuove il restauro dell’Addolorata che, nel 2008, riapre al pubblico come luogo dedicato alla memoria del passaggio di Leonardo da Vinci lungo queste rive. Sopra l’altare, dove era collocata la pala, l’artista Luigi Galbiati (1958) di Cassano d’Adda esegue così, a sanguigna e terra, una scena che ritrae Leonardo alla corte del duca di Milano Ludovico il Moro. Nella parte bassa, sulla destra, sotto al ritratto giovanile di Leonardo, si legge una frase scritta dal genio:

    “L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quella che andò, e la prima di quella che viene, così il tempo presente.”
    Grazie all’impegno volontario del cav. Fiorenzo Mandelli, oggi la Chiesetta dell’Addolorata è tornata a vivere come luogo di raccoglimento, memoria storica e bellezza artistica, diventando una tappa fissa per turisti, appassionati e camminatori lungo il corso dell’Adda.

    Contenuto testuale sviluppato a partire dagli scritti di Guido Stucchi.

    Modalità di Accesso

    L’accesso alla Chiesetta non segue orari di apertura regolari.

    Tipo di esperienza
    • Immerso nella natura
    • Lungo i corsi d'acqua
    • Interesse religioso
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    • Identità e tradizioni
    • Raggiungibile in auto
    Mappa
    • MFJ4+4W Paderno d'Adda, LC, Italia

      Get Directions
    Comune
    • Paderno d'Adda
    Tipologia Luogo
    • Edificio di culto
    Durata

    30 minuti

    Modalità di Ingresso

    Gratuito

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