Al cadere del Cinquecento messer Protaso Mazza vanta solo qualche pertica di terra e la protezione del priorato benedettino di Trezzo. Il secondo bene vale più del primo, tutelando gli eredi di Protaso che radunano qualche agiatezza con mani ruvide da contadino. Nel 1796 Giuseppe Mazza acquista così il patrimonio del soppresso priorato di cui è fittavolo. Larga parte di quel patrimonio perviene ai fratelli Carlo e Francesco Mazza. Nel 1927 Carlo devolve la sua metà all’Opera Pia per l’erigendo ospedale di Trezzo. Due anni dopo, allo scopo di ricomporre il patrimonio che già fu dei Benedettini, l’ente morale acquista dalla vedova Annetta Antonini l’altra metà spettante a Francesco Mazza. Le vicende occorse tra le due guerre ostacolano la nascita del nosocomio ma la Fondazione Opera Pia San Benedetto amministra il ricomposto patrimonio dell’ex-priorato in osservanza alle finalità assistenziali del proprio statuto. Tra altre iniziative sorge così la Colonia elio-fluviale San Benedetto, inaugurata il 15 luglio 1960 accanto alla cascina. Si dipana così, tra i secoli, la storia della città solidale, intenta al lavoro e alla generosità.
Modalità di Accesso
La Colonia di San Benedetto è un centro ricreativo diurno. Segue orari di apertura regolari ma l'accesso al luogo è consentito esclusivamente a clienti e ospiti.