Site logo
    • Luoghi
    • Itinerari
    • Comuni
    Sign in

    Il fiume fluido, il tempo del futuro

    LIMEN. I luoghi soglia di Jasmine Pignatelli per l’Ecomuseo Adda di Leonardo

    • Informazioni generali
    • prev
    • next
    • Naviga la mappa
    • prev
    • next
    Cosa stai visitando
    • Luoghi dell'Ecomuseo
    Scopri il luogo

    LIMEN. I Luoghi Soglia è un’opera diffusa di Jasmine Pignatelli, pensata per rafforzare la percezione geografica e identitaria dell’Ecomuseo Adda di Leonardo. Ispirata all’Adda, LIMEN narra la storia un fiume che da secoli modella la terra e la vita delle comunità: suggerisce, plasma, genera culture, orienta economie, ispira progresso. È un racconto in quattro tempi — i quattro modi in cui il fiume si manifesta e si riflette nel territorio; è una mappa simbolica che attraversa i Comuni di Paderno d’Adda, Cornate d’Adda, Vaprio d’Adda e Cassano d’Adda, tracciando nuovi punti cardinali nel paesaggio.

    La matrice monolitica di ogni installazione restituisce la presenza costante e immutabile del fiume. Ogni opera è autonoma, compiuta, portatrice di un frammento narrativo che appartiene al luogo che la ospita. Ma è nell’insieme che le quattro installazioni assumono pieno significato: come il fiume stesso, sono un unico flusso che attraversa territori ed epoche, una visione corale che rilegge l’Adda come elemento identitario condiviso.

    Cassano d’Adda. Il fiume fluido, il tempo del futuro

    Nel cuore antico di Cassano d’Adda, là dove Piazza Garibaldi si apre come una grande quinta urbana verso il fiume, l’installazione Il fiume fluido, il tempo del futuro prende forma come un fulcro simbolico in dialogo con il contesto. È l’ultima tappa del percorso di LIMEN. I luoghi soglia, e come ogni soglia segna un passaggio, un invito a guardare oltre.

    Qui l’Adda non è più soltanto presenza storica, matrice geomorfica o confine naturale: diventa metafora del tempo che verrà, acqua che si divide e si ricompone in una rete di possibilità ancora aperte. Nel punto in cui il fiume reale si ramifica verso canali e derivazioni, anche l’opera si moltiplica, si espande, si rende capillare come i flussi di una contemporaneità complessa, plurale, in perenne trasformazione.

    Collocata nel nuovo anfiteatro contemporaneo nato dalla riqualificazione della piazza, l’installazione si inserisce in un contesto in cui memoria e visione trovano oggi un equilibrio rinnovato. Alle spalle, il Portone del Ricetto — soglia per eccellenza del borgo settecentesco — ricorda l’antica apertura della città verso il mondo; davanti, la Fontana dei Delfini, con le sue figure allegoriche dell’Adda e del Muzza, restituisce alla piazza il racconto simbolico delle sue acque; attorno, la nuova pavimentazione, gli arredi, le connessioni urbane ridisegnate dal progetto di rigenerazione urbana fanno del luogo un laboratorio vivo del presente.

    La sua forma, ispirata alle ramificazioni dell’Adda in questo tratto di territorio, compone un gesto visivo che unisce fluidità e struttura: un segno che scorre, si allarga, si apre, come ad accogliere, finalmente, la complessità del proprio tempo. L’opera non impone un unico punto di vista, ma si offre alle molteplici letture scaturite dal riflesso di ciò che la circonda:  il cielo, gli edifici, il movimento, il passaggio fugace di un visitatore o il ritmo lento di chi abita quotidianamente la piazza.

    L’anfiteatro diventa così non solo spazio di sosta, ma dispositivo di ascolto, dove la comunità può osservare la propria immagine mutante. Lì, davanti a Il fiume fluido, il tempo del futuro, la percezione del luogo si dilata: la storia urbana entra nel presente, e il presente si apre al futuro come una trama di rivoli che cercano nuove direzioni.

    In questo nodo di storie e di futuri, LIMEN si erge come perno dinamico. Nessuno guarda l’opera senza diventare, a sua volta, figura e riflesso, presenza attiva nella morfologia mutevole che essa restituisce.

    In questa quarta e ultima tappa, LIMEN sintetizza il senso profondo dell’intero progetto creativo: fare dell’arte una soglia, un varco di interpretazione e immaginazione. Non un monumento, ma un gesto di trasformazione; non una forma chiusa, ma un invito: ripensare il proprio paesaggio, il proprio tempo, la propria comunità come un corso d’acqua in continua evoluzione. Cassano d’Adda, là dove il fiume si apre, accoglie la possibilità del futuro e Il fiume fluido, il tempo del futuro ne diventa immagine viva.

    Open
    Open 24h today Toggle weekly schedule
    • Monday

      Open 24h

    • Tuesday

      Open 24h

    • Wednesday

      Open 24h

    • Thursday

      Open 24h

    • Friday

      Open 24h

    • Saturday

      Open 24h

    • Sunday

      Open 24h

    • Febbraio 5, 2026 8:53 pm local time

    Modalità di Accesso

    L'installazione è liberamente accessibile in qualsiasi momento, a piedi, in bicicletta e in auto.
    Non sono presenti ostacoli al raggiungimento del luogo e alla fruizione dell’opera.

    Tipo di esperienza
    • Accessibilità motoria
    • Accessibilità visiva
    • Contesto cittadino
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    • Raggiungibile in auto
    Comune
    • Cassano d'Adda
    Categoria
    • Monumenti e arte pubblica
    Tipologia Luogo
    • Opere d’arte urbana
    Durata

    30 minuti

    Modalità di Ingresso

    Gratuito

    © Made by Identità Fluenti

    Carrello