Modalità di Ingresso
Gratuito

Il territorio dell’Ecomuseo Adda di Leonardo è attraversato da due sentieri devozionali: il Cammino di San Colombano, che percorre quasi interamente l’area, e il Cammino di Sant’Agostino, che coinvolge Imbersago come meta della 24ª tappa.
Non mancano, tuttavia, itinerari ulteriori e più brevi, che si offrono come alternative alla consueta passeggiata lungo il fiume. Si segnalano in particolare due sentieri contrassegnati dalla segnaletica Altra Adda, che attraversano Imbersago e i Comuni attigui, oltre che il Sentiero dantesco, esclusivo del territorio di Imbersago.Altra Adda
Sentiero delle Antiche Vigne (Robbiate, Imbersago, Paderno, Cornate)
Il percorso prende il nome dalla tradizionale coltivazione della vite che un tempo ricopriva il Monte Robbio e le zone circostanti. Ha inizio presso il piazzale della chiesa parrocchiale di Robbiate, dedicata a Sant’Alessandro Martire, e prosegue in direzione della Cascina Duraga. Attraverso i boschi, il sentiero conduce all’Adda, nel territorio di Imbersago, dove si può ammirare il celebre Traghetto leonardesco a fune, l’ultimo rimasto di una serie di imbarcazioni che un tempo collegavano le due sponde del fiume. Tra queste, si ricorda anche il traghetto fra Vaprio e Canonica, ritratto da Leonardo in un celebre disegno.
Scendendo lungo l’alzaia si incontrano la diga di Robbiate e, sulla sponda bergamasca, la Centrale idroelettrica Guido Semenza. Poco oltre, si trovano l’edificio dell’ex cappelleria, la conca di navigazione e l’opera di presa della centrale Carlo Esterle. A dominare il paesaggio, infine, il Ponte San Michele di Paderno d’Adda, costruito in ferro tra il 1887 e il 1889 dalla Società Nazionale Officine di Savigliano, su progetto dell’ingegner Jules Röthlisberger. In questo punto ci si allontana dal fiume per far ritorno nei centri storici di Robbiate o di Paderno d’Adda.
Sentiero dal fiume al lago (Robbiate, Merate, Imbersago
Questo itinerario collega il fiume Adda al lago di Sartirana, riserva naturale protetta di interesse comunitario che custodisce la biodiversità tipica delle aree umide. Partendo dalla chiesa parrocchiale di Robbiate, si attraversano le campagne fino a raggiungere l’edicola votiva di San Rocco. Da lì, il percorso si dirige verso nord, in direzione del lago, proseguendo poi verso Cassina Fra Martino, frazione di Merate. Si giunge quindi al celebre santuario della Madonna del Bosco, nel territorio di Imbersago: il progetto originale, a pianta ottagonale, è opera di Carlo Buzzi e risale al 1641. Il santuario sorge nel luogo dove, secondo la tradizione popolare, avvenne un miracolo nel 1617: alcuni pastorelli trovarono un ramo di castagno con frutti maturi, fuori stagione, nel mese di maggio.
Il percorso prosegue verso la chiesa parrocchiale dei Santi Marcellino e Pietro, costruita tra il 1608 e il 1624, e infine raggiunge la piazza principale di Imbersago, cuore del centro storico. In questa piazza, presso il municipio, ha sede anche la galleria del Premio Morlotti, una significativa collezione di opere contemporanee inaugurata nel 1996. Il sentiero, lasciando Imbersago, riconduce al punto di partenza: la chiesa di Sant’Alessandro Martire a Robbiate.
Sentiero dantesco
Nel 2021, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, scomparso a Ravenna nel 1321, il Comune di Imbersago ha identificato sul proprio territorio luoghi evocativi della Divina Commedia, posizionando 17 pannelli esplicativi. Questi segnano le tappe del sentiero dantesco In viaggio con Dante, ovvero i luoghi di Imbersago letti alla luce del poema del Sommo Poeta.
L’idea nasce dai celebri versi iniziali: Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura (If I, 1-2). Ed è proprio ad Imbersago che si trova la località denominata Selva. Anche i boschi che scendono all’Adda, fiume che ieri come oggi è scenario di gesti estremi, possono richiamare l’Inferno e, in particolare, la cosiddetta selva dei suicidi.
Proseguendo lungo il fiume, compare un elemento unico nel suo genere: il traghetto a fune, simbolo di passaggio. Qui il personaggio evocato è Caronte. Nel percorso comunale si incontrano poi ville di antiche famiglie nobili, come la torre ghibellina di Sabbione, che richiama la figura di Farinata degli Uberti, protagonista, da ghibellino, del celebre confronto con Dante, guelfo bianco, all’Inferno.
Scendendo verso il centro del paese, in Piazza Garibaldi, si erge la torre millenaria, con il suo massiccio portone e le grate alle finestre: uno scenario adatto a ospitare la drammatica storia del conte Ugolino. Uscendo dall’abitato in direzione nord si affronta la “Montagna del Purgatorio”, ovvero la lunga scalinata che conduce al santuario della Madonna del Bosco: 345 gradini che i pellegrini salgono recitando il rosario in segno di espiazione. Ultima tappa è il Santuario, luogo perfetto per evocare il Canto XXXIII del Paradiso, con la preghiera di San Bernardo alla Vergine Maria (Vergine madre, figlia del tuo figlio…).
Queste sono alcune delle 17 località che, per caratteristiche simboliche e ambientali, richiamano i personaggi e i temi centrali della Divina Commedia: otto i temi dell’Inferno, quattro del Purgatorio e altrettanti del Paradiso. Fa eccezione il Canto XXVI dell’Inferno, dedicato a Ulisse e ambientato nei pressi della mediateca e delle scuole elementari, a testimonianza del valore formativo e conoscitivo del poema.
Testo sviluppato a partire dagli scritti di Ambrogio Valtolina
Via dei Giardini, 5-1, Imbersago, LC, Italia
Gratuito