Modalità di Accesso
Il MACAMorterone è liberamente accessibile in ogni momento. La Casa dell'Arte è visitabile solo su prenoazione.

Il MACAM si distingue per l’assenza di pareti a delimitare lo spazio espositivo. Sono le montagne, le architetture rurali e la vita del borgo a fungere da cornice naturale: qui l’opera non è semplicemente collocata, ma nasce da un confronto diretto con il luogo, assecondandone i ritmi, la luce e le stagioni.
Nel 1986 la famiglia Invernizzi e un gruppo di artisti fondano l’Associazione Culturale Amici di Morterone, decisi a rendere Morterone un laboratorio creativo permanente. Fin dal 1988 l’idea del museo all’aperto prende forma attraverso interventi site-specific che superano il concetto tradizionale di collezione: l’arte non viene “ospitata”, ma diventa parte attiva del territorio. La poetica della "Natura Naturans" di Carlo Invernizzi ispira un dialogo fra uomo e ambiente in cui ciascuna opera agisce come “segno” di un equilibrio condiviso.
Oggi il MACAM conta oltre trenta installazioni permanenti firmate, fra gli altri, da Nicola Carrino, Gianni Asdrubali, Francesco Candeloro, Pino Pinelli, Mauro Staccioli, Michel Verjux, Niele Toroni, Rudi Wach, David Tremlett. Opere come Ricostruttivo 2010 di Carrino, con i suoi moduli d’acciaio corten che si trasformano con lo sguardo, o Sverzeke di Asdrubali, che vibra sulla facciata di un’abitazione grazie alla luce montana, mostrano la varietà di linguaggi che caratterizza il percorso.
Alcune installazioni sono state concepite per spazi interni emblematici della comunità. Nella Chiesa della Beata Vergine Assunta trovano posto le sculture di Rudi Wach – Altare Fiore e Il fiore dell’acqua – che reinterpretano il legame spirituale tra uomo e natura attraverso forme in pietra e marmo. All’interno del Municipio, invece, Niele Toroni interviene con Impronte di pennello n. 50 a intervalli di 30 cm, distribuendo le sue impronte cromatiche nei colori del gonfalone comunale e rendendo evidente il rapporto fra gesto pittorico e identità civica. O ancora, nella chiesa di Monterone, il wall drawings di David Tremlett traduce in linguaggio pittorico il paesaggio montano che lo circonda: al centro emergono tonalità grigie, quasi a evocare la solidità della roccia, avvolte da cromie più calde e luminose che rimandano alla vitalità della natura. L’apparente contrasto tra la rigidità delle forme e la spontaneità della natura si rivela illusorio: i colori, vibranti ed emozionali, restituiscono la vitalità del mondo naturale, mentre le geometrie mostrano quell’ordine nascosto che l’intelletto umano riconosce nel cuore stesso del caos.
Nel 2021 si aggiunge una nuova area espositiva, questa volta al chiuso, la Casa dell’Arte, pensata per ospitare le mostre temporanee. Nel 2025, lo spazio viene trasformato da Felice Varini, rendendo così indispensabile per chi lo avesse già visitato, tornarvi per godere delle nuove forme prospettiche.
Camminare a Morterone significa attraversare un paesaggio di arte, silenzio e natura: ogni ora del giorno cambia la percezione delle opere, restituendo al visitatore un’esperienza sempre nuova. L’ingresso è gratuito; il percorso all’aperto è liberamente fruibile, mentre la Casa dell’Arte si visita su appuntamento. Il MACAM conferma così la visione di Carlo Invernizzi: un’arte che non si accontenta di essere vista, ma vive e cresce nella vita stessa del luogo.
Il MACAMorterone è liberamente accessibile in ogni momento. La Casa dell'Arte è visitabile solo su prenoazione.
Centro, 1, 23811 Morterone LC, Italia
2-3 ore
Gratuito