Modalità di Accesso
La Rocchetta di Airuno è aperta nei seguenti giorni e orari:
- il sabato, dalle 09:30 alle 16:30
- la domenica e i giorni festivi, dalle 14:00 alle 16:30

La Galleria del Premio Morlotti di Imbersago è un progetto espositivo permanente e in divenire, nato nel 1996 per rendere omaggio a Ennio Morlotti (Lecco 1910 – Milano 1992), figura centrale del secondo Novecento e protagonista dell’ultimo naturalismo lombardo. Fu proprio a Imbersago, in un angolo di Brianza dove l’Adda scorre lento tra colline morbide e boschi silenziosi, che l’artista trovò non solo un rifugio, ma una fonte inesauribile di ispirazione. Per la città in effetti, il nome di Morlotti non è quello di un pittore qualunque: è quello di un profondo amico/interprete della sua anima naturale.
Autore dalla pennellata profondamente radicata nella sensibilità lombarda, Morlotti nacque a Lecco nel 1910 e scomparve a Milano nel 1992. La sua carriera si intrecciò presto con quella dei grandi protagonisti del movimento Corrente – Treccani, Guttuso, Birolli, De Grada, De Micheli – in un sodalizio umano e intellettuale, in giro per il nord Italia, ma è a Imbersago che trovò un luogo d’elezione per il suo immaginario pittorico. Tra il 1955 e il 1965, a più riprese, visse in questa piccola cittadina, camminando lungo i sentieri, osservando i riflessi del cielo sull’acqua e ascoltando il fruscio delle foglie. Da queste esperienze quotidiane nacquero opere capaci di restituire, con pochi tratti essenziali, la forza intima e tumultuosa della natura brianzola. La terra di Imbersago entra nel suo immaginario pittorico come un elemento vivo, palpitante: non come semplice paesaggio, ma come materia emotiva da plasmare sulla tela.
Il legame con Imbersago, però, non fu solo artistico, ma umano e profondo. Nel 1988, il Comune gli conferì la cittadinanza onoraria, riconoscendolo come un maestro di pittura capace di ascoltare e raccontare l’intensità emotiva dei suoi luoghi — fatti di silenzi operosi, di cieli mobili, di acque che scorrono lente ma inesorabili. Ogni pennellata di Morlotti sembra ancora oggi trattenere il respiro di questa terra, ogni sfumatura di verde e azzurro risuona come un’eco dei suoi paesaggi.
La memoria di questo rapporto vive ancora nel Premio di Pittura Ennio Morlotti, nelle testimonianze di chi lo ha conosciuto e nel paesaggio stesso che, osservato con occhi attenti, sembra ancora evocare i colori e le forme nate dalla sua visione. Ospitata nella storica sede municipale risalente al primo quarto del secolo scorso, la quadreria a lui dedicata si sviluppa lungo lo scalone principale del palazzo, in una disposizione che richiama le gallerie d’onore delle dimore nobiliari, offrendo al visitatore un percorso denso di suggestioni. La raccolta si compone di opere selezionate proprio tra le più significative delle edizioni del Premio, acquisite dal Comune nel corso degli anni, e costituisce oggi una delle collezioni civiche più interessanti dell’arte italiana contemporanea legata al linguaggio pittorico.
Il Premio Morlotti, da cui la Galleria ha origine, non è un semplice concorso, ma un laboratorio critico: un programma di ricerca artistica volto a identificare e valorizzare nuovi linguaggi pittorici e giovani autori ancora lontani dalle dinamiche speculative del mercato. L’intento è quello di esplorare espressioni figurative emergenti che, pur nella libertà dei mezzi, non rinuncino a un confronto profondo con la realtà naturale e sociale del presente, mantenendo vivo il dialogo tra pittura, paesaggio e condizione umana. A ciò si affianca il riconoscimento alla carriera, assegnato a maestri affermati, nel tentativo di creare un ponte generazionale. Tra gli artisti premiati figurano nomi oggi affermati come Luca Pignatelli, Alessandro Papetti, Giovanni Frangi, Velasco Vitali, Marco Petrus, insieme a promettenti talenti come Patrizia Novello, Nicola Samorì, Zhang Qiao, Debora Fella. La collezione è arricchita anche dalle opere di autori storici insigniti del premio alla carriera, tra cui Giancarlo Vitali, Giancarlo Cazzaniga, Mino Ceretti, Giansisto Gasparini e Gianfranco Bonetti.
Spazio di crescita culturale non solo per la comunità locale, ma per un pubblico ampio, attento al valore della pittura contemporanea in chiave esistenziale, critica e narrativa, in un’epoca dominata dalla smaterializzazione dell’immagine, la Galleria del Premio Morlotti ribadisce con forza l’urgenza di un’arte che sappia ancora vedere, toccare e interpretare il mondo.
Curiosità: l’odierna sede della Galleria del Premio Morlotti e del Municipio di Imbersago, in origine era una scuola. Proprio in questo contesto, durante gli anni segnati dai conflitti mondiali, l’amministrazione comunale si distinse per una visione educativa innovativa: fu tra le prime in Italia a introdurre due anni supplementari oltre l’obbligo scolastico, offrendo ai giovani del territorio l’opportunità concreta di proseguire gli studi superiori. Una scelta pionieristica che testimonia la lunga tradizione culturale del luogo, oggi custodita e rinnovata attraverso l’arte
La Rocchetta di Airuno è aperta nei seguenti giorni e orari:
- il sabato, dalle 09:30 alle 16:30
- la domenica e i giorni festivi, dalle 14:00 alle 16:30
Via Contessa L.Castelbarco, 1, Imbersago, LC, Italia
Circa 1 ora
Gratuito
*accessibilità motoria