Site logo
    • Luoghi
    • Itinerari
    • Comuni
    Sign in

    Oratorio e Porta di Santa Marta

    • Informazioni generali
    • prev
    • next
    • Naviga la mappa
    • prev
    • next
    Cosa stai visitando
    • Luoghi della Mappa di Comunità
    • Luoghi dell'Ecomuseo
    Scopri il luogo

    Almeno dal Quattrocento la confraternita dei disciplini di Santa Marta ha sede nell’omonimo Oratorio, con casa attigua in spalla alla porta sud del borgo, rivolta verso l’amica città di Milano e intitolata a colei che accoglie Cristo nel Vangelo. Il sito è tanto esposto che nel 1531 la casa di Santa Marta con portico e corte appare diroccata dalla guerra. La confraternita di Santa Marta ne gestisce il patrimonio, formato perlopiù da lasciti testamentari e raccolto ai piedi della patrona.

    In Santa Marta, l’avveduto governo materiale della confraternita non distrae, però, gli scolari dal servizio spirituale. Benché per antica origine sia una compagnia di flagellanti, la congrega tralascia le fustigazioni processionali e adotta la regola di San Carlo Borromeo.

    La devota compagnia ha il proprio sepolcro in prepositurale, nella navata sinistra. Per i giorni di festa, la confraternita si raduna nello spazio sovrastante l’ingresso al proprio Oratorio, dove gli aderenti custodiscono le vesti di sacco bianco. Indossati quei colori, recitano le orazioni mariane, ospitano la dottrina cristiana, snodano almeno un corteo mensile verso la prepositurale, praticano con assiduità i sacramenti e le opere caritatevoli. Nella solennità del giorno dedicato a Santa Marta, i confratelli celebrano con vespri e messa cantata, ottengono un’indulgenza plenaria di sette anni, accolgono i nuovi aderenti nella benedizione del prevosto.

    Nel 1718 la congrega istituisce un “consorzio de morti”, il cui bilancio viene annualmente approvato dal prevosto “acciò non sia defraudata la mente de confratelli, che pagano senza havere altro dominio sopra il denaro”. Alla dipartita dell’iscritto, che versi cifra a questa cassa, il prevosto ne riceve 27 lire per assolvere decenti esequie con l’intervento di altri cinque sacerdoti, accendendo cere di Venezia anziché nostrane. Quattro candele presso la tomba, altrettante all’altare maggiore, due alla croce, una all’officiante, cinque gestatorie agli altri preti e una per ogni sodale.

    Il sodalizio si raccoglie in preghiera, penitenza e congregazione entro un locale sopra la porta dell’Oratorio di Santa Marta, la cui facciata è ormai cadente: costruirne una nuova, più avanzata sul sagrato, allargherebbe sia la chiesa, sia la sala confraternale. La congrega ottiene di procedere, avendo già la cifra utile ai lavori. Nel 1752 Nicola Bonavilla realizza le tre nuove campane di Santa Marta, detraendo dal costo due delle campane precedenti, mentre la terza viene ceduta ai Cavenago per l’oratorio con cupola che il casato ha consacrato a santa Caterina.

    Questa assidua manutenzione dichiara l’opulenza della congrega che, nel 1783, rifà il tetto della chiesa in 70 giornate di muratore e falegname; nel 1784 si accinge inoltre a riparare il soffitto interno, “assai antico e tutto marcito”. La confraternita è in forze per eseguire l’intervento senza fare debiti o elemosina, optando per una volta di bacchette al posto del tradizionale assito in legno, per “maggiore ornamento e minore spesa”. In quegli stessi anni, tuttavia, la soppressione ordinata da Giuseppe II d’Austria colpisce anche la confraternita di Santa Marta e interrompe la sollecitudine dei suoi scolari. Tra Otto e Novecento, l’Oratorio diverrà sede di caserma per varie formazioni militari e infine sede dell’associazionismo cittadino. Al suo interno, l’edificio conserva ancora alcuni frammenti d’affresco.

    Cristian Bonomi

    Modalità di Accesso

    Dall'esterno, l'Oratorio e la Porta di Santa Marta sono liberamente fruibili in ogni momento.

    Tipo di esperienza
    • Contesto cittadino
    • Interesse religioso
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    • Raggiungibile in auto
    • Interesse sociale e culturale
    Mappa
    • Via Santa Marta, 38, Trezzo sull'Adda, MI, Italia

      Get Directions
    Comune
    • Trezzo sull'Adda
    Categoria
    • Architettura religiosa
    Tipologia Luogo
    • Edificio di culto
    Durata

    Circa 15 minuti

    Modalità di Ingresso

    Fruibile solo dall'esterno

    © Made by Identità Fluenti

    Carrello