Lungo le anse dell’Adda, nella frazione di Groppello, un vero e proprio nodo d’acque tra fiume Adda, Naviglio della Martesana e Canale Villoresi, si apre una vasta area fluviale nota con il nome Parco del Pignone — una terra di confine tra storia, natura e immaginario letterario. In quest’area, con la curiosa espressione Salto del Gatto vengono indicati gli scaricatori terminali del Canale Villoresi, là dove le sue acque — dopo aver attraversato placidamente le campagne tra il Ticino e l’Adda — si gettano in uno dei due corsi: il fiume o il Naviglio. È l’ultimo gesto del Villoresi, un balzo d’acqua e ingegneria che richiama l’agilità felina da cui prende nome.
Proprio in corrispondenza di questo spettacolare nodo fluviale si apre la fascia verde rigogliosa e molto amata dalla comunità: il Parco del Pignone è un luogo prediletto per picnic, giornate estive e momenti di relax immersi nella natura. Più che un semplice parco, il Pignone è uno spazio che intreccia ingegno idraulico, bellezza paesaggistica e convivialità. Le famiglie vi trovano ombra e silenzio, i bambini libertà, gli sportivi percorsi e sentieri, mentre il fiume e il Naviglio, sempre presenti, accompagnano il visitatore con il loro lento scorrere.
Dove il fiume sembra rallentare ulteriormente, si snoda una passerella pedonale in ferro e legno che collega la riva milanese a quella bergamasca, fino al borgo di Fara Gera d’Adda.
La maggior parte dei suoi terreni appartiene alla storica ditta Italcementi S.p.A., che li ha generosamente concessi al Comune di Cassano d’Adda per valorizzarli attraverso attività turistiche, sportive e ricreative. E così, ogni estate, il Pignone si trasforma in un vivace teatro all’aperto. E tra le presenze più poetiche del luogo, da anni abita qui una coppia di cigni, eleganti e silenziosi custodi del paesaggio.
Modalità di Accesso
Parco del Pignone e Salto del Gatto sono liberamente accessibili in ogni momento.