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    Ponte di Aureolo

    Ponte tra Vaprio d’Adda e Canonica d’Adda

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    Nel cuore pulsante della Lombardia, tra Vaprio e Canonica, dove l’Adda serpeggia come confine naturale, un moderno Ponte discreto e funzionale si erge oggi, celando sotto la sua struttura in cemento una storia lunga e turbolenta che dalle radici romane si intreccia con leggenda, guerra e l’ostinata tenacia della ricostruzione.

    Il Ponte attuale, inaugurato nel 1957, è solo l’ultimo capitolo di una saga secolare iniziata, secondo la tradizione, nel 268 d.C., quando il comandante Aureolo fu sconfitto dalle forze imperiali presso l’Adda. In suo onore fu eretto il primo ponte, vicino al luogo dove si dice sia stato sepolto, e da quel momento il toponimo “Pons Aureoli” (divenuto poi Pontirolo) iniziò a circolare, evocando un viadotto che non era solo infrastruttura, ma anche monumento alla memoria e al valore militare.

    Crocevia cruciale di uomini e merci tra Bergamo, Milano, Venezia e la via Emilia nel Medioevo, il ponte vide la sua sorte segnata dagli instabili trascorsi storici, venendo incendiato nel 1160 da Federico Barbarossa durante la sua marcia verso Milano, quando fu anche distrutto un probabile castello su queste sponde; ricostruito nel 1211 grazie all’aiuto dei Capitani d’Arzago, risultava nuovamente scomparso nel Seicento, tanto che Alessandro Manzoni, nel celeberrimo romanzo dei “Promessi Sposi“, immaginò la fuga di Renzo su una chiatta a Canonica proprio per l’inesistenza all’epoca di questo viadotto.

    Nel 1817, durante il dominio austriaco, un nuovo ponte in pietra e legno fu progettato e costruito per una lunghezza di oltre 90 metri. Ma la corrente dell’Adda era impietosa: un pilone crollò subito e la riparazione durò quarant’anni. I viandanti inoltre pagavano un pedaggio al casello amministrativo milanese per attraversarlo, ma nonostante ciò, l’opera fu più volte danneggiata dalle piene, fino alla rovina definitiva nel 1868.

    Nel tentativo di domare il fiume, nel 1878 una ditta belga realizzò una travatura in ferro su un unico pilone centrale, ma anche questo progetto fu travolto da una piena nel 1888. Fu solo con l’intervento della ditta Fratelli Invitti di Milano che nel 1893 nacque un ponte moderno per l’epoca: una struttura interamente in acciaio, ad arcata unica, imponente e audace, che sopravvisse fino agli anni Cinquanta, quando si decise la sua demolizione per far posto al ponte attuale.

    Benedetto nel 1957 da Don Giuseppe Piloni e inaugurato dal sindaco Natale Piazzalunga, l’attuale ponte sembra quasi custodire la memoria di tutte le strutture che lo hanno preceduto; oggi privo di pedaggi e piloni spazzati via dalle acque, permette a chi lo attraversa di percorrere inconsapevolmente uno dei tragitti più eterogenei e densi di storia d’Italia.

    Contenuto testuale sviluppato a partire dagli scritti di Giancarlo Lecchi e Anna Panzeri

    Modalità di Accesso

    Il Ponte di Aureolo è percorribile a piedi, in bicicletta e in auto. È liberamente accessibile in ogni momento.

    Mappa
    • Piazza Liberta', 3, Canonica d'Adda, BG, Italia

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    Comune
    • Canonica d'Adda
    Tipologia Luogo
    • Ingegneria idraulica
    Durata

    Circa 15 minuti

    Modalità di Ingresso

    Gratuito

    Accessibilità

    *accessibilità motoria

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