L’arco oltre l’ostacolo. Nel III secolo l’imperatore Claudio dedica il primo ponte di Vaprio ad Aureolo, il nemico sconfitto. Esondazioni e guerre distruggono il passaggio nella stessa zona dove verrà ricostruito almeno tre volte: 1162, 1499, 1867.
A servizio di transito tra le due rive viene nel frattempo istituito un traghetto che, scomponendo la corrente naturale del fiume, la reinvesta nell’attraversamento. Leonardo da Vinci ritrae questo porto natante, essendo ospite di casa Melzi.
L’esigenza ingegneristica di scampare alle piene sfida l’impresa Finet-Charles perché tenti, sul finire dell’Ottocento, un nuovo viadotto in travatura di ferro sostenuto da un solo pilone nel corso fluviale. Ma la corrente spezza anche quello. Solo la ditta milanese Invitti riesce finalmente a inaugurare, nel 1893, un ponte a due archi sospesi senza fondazione in acqua. La struttura in ferro viene rinnovata nel 1957 con l’attuale viadotto.
Modalità di Accesso
Il Ponte di Aureolo - Ponte tra Vaprio d’Adda e Canonica d’Adda è percorribile a piedi, in bicicletta e in auto.
È liberamente accessibile in ogni momento.